Una terra ricca di storia, cultura e sapori a due passi da Bergamo
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Indirzzo di partenza: STAZIONE FERROVIARIA, Bergamo, BG, Italia
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-Referente
57,7 KmLunghezza
6 hDurata
-Difficoltà
- mQuota min
- mQuota max
-Fondo
700Dislivello
-Dislivello di salita
-Ciclabilità

Le Terre del Vescovado

QUADRIFOGLIO CICLOTURISTICO: Dai Colli di Bergamo ai Colli del Moscato


Periodo: tutto l’anno
Punto di partenza Bergamo – Stazione FFSS
Dislivello: 700 m (long trail) 550 m (short trail)
Tempo di percorrenza: 6 ore (long trail) 4 ore (short trail)
Lunghezza totale: 57,7 km (long trail) 43,3 km (short trail)
Difficoltà tecnica: facile

INTRO
Dai Colli di Bergamo, percorrendo ciclabili e strade minori, si pedala sino ai Colli del Moscato di Scanzo tra gusto, storia ed arte. Uscendo dalla città ci si muove verso la campagna giungendo tra vigne, borghi e cantine. Da qui si rientra poi verso il capoluogo percorrendo le sponde del fiume Serio e della roggia Serio. Giunti sulle Mura Venete di Città Alta, per chi avesse ancora un poco di energie, si può chiudere in bellezza con il periplo dei colli. Il percorso proposto è lungo ed articolato; per non perdersi ad ogni bivio è d’obbligo l’utilizzo della traccia GPS.

ITINENARIO
La proposta può essere divisa in quattro parti, ognuna con caratteristiche specifiche per tipologia di percorso e di paesaggi attraversati:

I - Da Bergamo a Torre de' Roveri si pedala lungo ciclopedonali pianeggianti, in un contesto dove la città lascia spazio alle aree verdi ed agricole, giungendo sulle sponde del fiume Serio. Nonostante l’ambito urbanizzato, come per incanto, ci si ritrova più volte totalmente immersi nel verde. Sembra impossibile, ma dalla stazione ferroviaria di Bergamo, una volta superato il sottopasso ferroviario e giunti in via Gavazzeni, si imbocca la ciclabile lungo il torrente Morla e, passando per Campagnola e Boccaleone, si pedala sempre in sicurezza fino a Seriate. Quindi da Pedrengo a Scanzorosciate fino a Torre de Roveri, abbandonate le sponde del fiume, ci si ritrova in un ambiente agricolo, a percorrere l’argine della roggia Borgogna.

II – Tra Torre de Roveri e Scanzorosciate si percorre la viabilità secondaria e le strade sterrate al servizio dei boschi e dei vigneti. Il tracciato si sviluppa lungo i rilievi collinari che raccordano le pendici del Monte Misma alla pianura. Con alcuni saliscendi si attraversa così l’intera area di produzione del pregiatissimo Moscato di Scanzo, toccando numerosi agriturismi ed aziende viti-vinicole. Dopo la salita al Colle di Pasta si scende tra le vigne nella valle dello Zerra toccando alcuni nuclei agricoli di grande interesse: I Cerri, Donecco e Serradesca. Da qui si risale sul crinale alla frazione di Tribulina e, sempre lungo il crinale, si sale al Passo del Cagnolo da dove un’ultima discesa conduce nel centro storico di Scanzorosciate.

III – Da Scanzorosciate ci si dirige a Villa di Serio dove si aggancia la rete ciclabile che si sviluppa lungo il fiume Serio e le sue rogge, permettendo un rientro pigro e senza nessuno sforzo sino a Bergamo. Si risale il fiume e lo si attraversa ad Alzano Lombardo e, seguendo la segnaletica si scende poi sempre su ciclabile, fino alle porte della città passando per Gorle e Torre Boldone. Giunti a Redona si punta verso il centro città proseguendo lungo la ciclabile che affianca la TEB, oppure percorrendo Borgo Santa Caterina, Parco Suardi e via Camozzi (qui termina la versione breve).

IV - Per chi avesse ancora il desiderio di pedalare è possibile proseguire alla scoperta del Parco dei Colli, esplorando sia la bellezza che la ricchezza della città e del suo territorio. Si pedala esclusivamente lungo strade secondarie e ciclabili. Salendo in quota si percorrono le Mura Venete per poi andare oltre e, scendendo da Porta Garibaldi proseguire lungo la Greenway del Morla e la Ciclabile dei Colli, compiendone l’intero periplo per rientrare infine ancora sulle mura di Città Alta.

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