Una terra ricca di storia, cultura e sapori a due passi da Bergamo
  Contatti
Referente: Terre del Vescovado
Indirzzo: Scanzorosciate, BG, Italia
Telefono: 035 654783
Sito web: www.terredelvescovado.it
Email:
Terre del VescovadoReferente
18 KmLunghezza
4.30hDurata
Livelli T e EDifficoltà
- mQuota min
300 mQuota max
-Fondo
-Dislivello
300Dislivello di salita
-Ciclabilità

Le Terre del Vescovado

Cammino del Vescovado versione estesa - da Scanzorosciate a Bagnatica

CAMMINO DEL VESCOVADO VERSIONE ESTESA
SECONDA TAPPA
DA SCANZOROSCIATE A BAGNATICA

Lunghezza: km 18
Dislivello in salita: m 300
Tempo di percorrenza, escluse le soste: h 4.30
Punto di partenza: Scanzorosciate, Infopoint Terre del Vescovado c/o la biblioteca
Punto di arrivo: Bagnatica

Si ritorna sul proprio cammino per qualche centinaio di metri (Via Colleoni, Villa Galimberti sede del Salotto del Moscato di Scanzo) poi a destra per Via Fanti che si abbandona per imboccare il sentiero sulla destra che tocca quasi subito una strada asfaltata da percorrere in salita per poche decine di metri, ma già con belle viste sul centro storico di Scanzo e in lontananza i Colli di Bergamo, e incontrando sulla sinistra una monumentale robinia. Si abbandona l’asfalto a favore di un sentiero sulla sinistra (segnalato come “delle Orchidee”) che, prima a tornanti e poi più dolce in forma di carrareccia erbosa, conduce alla Chiesetta degli Alpini, punto panoramico sul Monte Bastia, fra prati attrezzati per il picnic, provvisto di acqua potabile. Da qui si percorre una stradina in discesa fino a incontrare un segnavia del C.A.I. (509).

Si prosegue sul crinale, che alterna salite e discese a tratti pianeggianti. A sinistra i monti della bassa Val Seriana, a destra bei querceti a roverella. Poco oltre un capanno di caccia troviamo un punto con diverse indicazioni escursionistiche e, dopo un tratto fra gli olivi con vista sulla pianura e i colli vitati, torniamo sull’asfalto, in discesa fra le ville fino alla rotonda di Tribulina. Attraversiamo la rotonda proseguendo dritti in salita con davanti a noi la facciata della chiesa di S. Giovanni.

Si prosegue per poco sull’asfalto della strada provinciale per poi abbandonarla prendendo sulla destra via del Dosso, che conduce al cimitero di Tribulina e ci consente di evitare una pericolosa e lunga curva. Ritornati sulla provinciale, all’altezza del civico 46, si gira a destra e subito dopo a sinistra lungo un sentiero fra la strada e i vigneti. Si tocca nuovamente la provinciale per abbandonarla subito dopo in favore di una deviazione sulla destra (cartelli per le aziende agricole Il Cipresso e I Cerri). La stradina, prima asfaltata, poi sterrata e infine ampio sentiero, tocca le tre aziende e confina con il vasto oliveto dell’azienda Il Castelletto.

In questo tratto vigneti e oliveti si alternano dando vita a un paesaggio singolarmente suggestivo e ordinato, sempre in vista di Città Alta. Con un ultimo tratto in salita si riguadagna l’asfalto in un vasto panorama verso Est, dalla pianura ai Colli di Bergamo ai primi rilievi prealpini, “Le tre montagne di Bergamo”: Linzone, Canto Alto e Misma.

Si prende a destra (Via Collina Alta) e, dopo 200 metri, a sinistra in località Magri, seguendo il segnavia C.A.I. n. 626 e il cartello per la tenuta Frizzoni. La strada sale, prima cementata e poi sterrata e raggiunge così la chiesetta di S. Cristoforo, con panchine e un portichetto coperto, in un contesto idilliaco.

Il Cammino prosegue alternando tratti in discesa con altri in salita, in un bel bosco di rimarchevole biodiversità, affiancato da grandi querce. Si prosegue lungo il sentiero C.A.I. 626 direzione Albano S. Alessandro e eremo di S. Maria in Argon. Il sentiero si conclude infine con un ultimo strappo in salita che ci conduce sulla sommità del Monte San Giorgio ove sorge la chiesetta di San Giorgio, con uno dei panorami più vasti del Cammino (dalla pianura ai monti Resegone, Alben, Colli di San Fermo).

Ora si scende in direzione Sud (di fronte il Monte Tomenone, che percorreremo fra non molto), seguendo l’ampio sentiero principale, fino a toccare una stradina cementata. La si percorre verso sinistra sempre in discesa, finché si fa asfaltata. Si prende la prima strada sulla destra (via S. Giorgio), poi a sinistra (via Magellano) poi ancora a destra (via Colombo), di nuovo a sinistra (via IV novembre, attraversando un ponticello). Proseguiamo fino a incontrare sulla sinistra una fontanella. A un incrocio proseguiamo dritti (via Locatelli, direzione Municipio) poi a sinistra (via Garibaldi) e infine a destra (via Roma). Raggiungiamo e attraversiamo al semaforo la Strada Statale, mentre sullo sfondo appare il Santuario della Beata Vergine delle Rose, importante luogo di devozione mariana in seguito a un’apparizione dell’inverno 1417.

In poche decine di metri siamo alla stazione ferroviaria di Albano S. Alessandro.
Si attraversa la linea ferroviaria raggiungendo il santuario, qui si prende a sinistra (cartello per il ristorante Cantalupa) camminando sull’asfalto di una stradina fra i campi di granturco. Si incontra sulla destra l’agriturismo S. Alessandro e quindi si svolta a destra (altro cartello per la Cantalupa), si sottopassa la superstrada e si sale fino a raggiungere il ristorante. Nel punto più alto, prima che la strada cominci a scendere, si imbocca un sentiero sulla sinistra che ci consente una breve digressione nel selvaggio bosco del versante Nord del Monte Tomenone.

Il sentiero sale e poi scende (ignorare le deviazioni di sinistra) fino a raggiungere una strada sterrata che si segue verso sinistra in lieve discesa. In breve la stradina passa sulle pendici meridionali del rilievo e costeggia un oliveto (via delle Querce).
Raggiunto nuovamente l’asfalto si gira a sinistra (via Boschina). La strada svolta a destra e si fa cementata (via degli Aceri). Si tocca nuovamente l’asfalto e si prosegue a destra e poi a sinistra (via Belvedere) raggiungendo così Bagnatica. A uno stop ci dirigiamo a sinistra per via S.S. Redentore, che si abbandona in prossimità di una curva a destra per proseguire dritti per via Roma, dove incontriamo, sulla destra, al civico 10, il B&B Corte Seguini, possibile conclusione della tappa.

VARIANTE COSTA DI MEZZATE
In alternativa è possibile proseguire per un breve tratto su via Roma, poi a destra per via Camozzi, e quindi subito a sinistra per via Tomenone. Nel punto in cui l’asfalto cessa a favore della terra e della ghiaia si imbocca a destra una stradina asfaltata (via Gramsci) che in pochi metri conduce ad un piccolo parcheggio. Si prosegue dritti, si attraversa un incrocio (siamo sempre in via Gramsci), poi si va a destra attraversando la parte antica di Bagnatica con alcuni begli edifici in pietra.

Alla fine si prende a sinistra via Alta, in salita, che esce dal centro abitato facendosi comodo sentiero fra prati e vigneti, e la vista si apre sulla pianura. Nel punto in cui il sentiero comincia a scendere incontriamo sulla sinistra un altro sentiero in ripida salita, che ignoriamo (ma, volendo concederci una breve digressione, potremmo percorrerlo fin sulla sommità del colle dove troveremmo i romantici resti di una antica torre di avvistamento, la cui prima edificazione risale all’epoca romana).

Dopo una curva appare il Castello Camozzi Vertova di Costa di Mezzate.
Il percorso si fa stradina asfaltata, ancora in discesa e sempre via Alta.

Poi si raggiunge via Al Castello e la si prende verso destra, fra due filari di cipressi. Giunti al piano si gira a sinistra sulla ghiaia di via Conte Camozzi, passando accanto alla Cascina Fui, poi a sinistra e subito dopo ancora a sinistra, sul pavé di via Rasetto dove, al civico 6, troviamo la Casa Vanze Happy, nel cuore del centro storico, dove si può pernottare e concludere la tappa.

Lungo l'itinerarioLe tappe

Luoghi religiosi

Chiesetta degli alpini

La Chiesetta degli Alpini sul Monte Bastia fu costruita nel 1969, mentre era in carica il capogruppo Giulio De Toma, e venne dedicata alla Madonna, Regina della pace. All’interno, nel settembre 1993, è stata posta una statua lignea, opera del famoso scultore Flavio Pancher di Ortisei (BZ). Dalla chiesetta si gode di una splendida vista a 360° sulla pianura, su Città Alta e sull’imbocco della Valle Seriana.

Luoghi religiosi

Chiesa di Santa Croce

Chiesetta seicentesca, situata al culmine del Colle dei Pasta nel piccolo comune di Torre de’ Roveri, è collegata al nobiliare Palazzo Frizzoni. Contiene pitture di Pietro Baschenis e reliquie tra cui il legno di Santa Croce. Luogo senza tempo immerso nella natura delle colline bergamasche. Non si ha la certezza sulla data in cui la chiesa venne costruita, ma era già esistente quando i nobili Pasta acquistarono la tenuta del colle, che da loro prese il nome. La chiesa, posta in località Colle Pasta, è circondata da un ampio prato. La facciata è preceduta da un portico a due spioventi con struttura in legno poggianti su colonne in arenaria. Il sagrato che precede la chiesa è pavimentato ed è più basso di due gradini rispetto al prato circostante, è inoltre delimitato da un parapetto in pietra. La facciata vera e propria è intonacata ed ospita un portale in pietra affiancato da due finestre, una per parte, con contorno in arenaria. Sopra il portale è collocata una nicchia con altorilievo raffigurante S. Cristoforo in preghiera. Internamente, presenta un’unica navata a pianta rettangolare e ospita a sinistra una nicchia con la statua ed è coperta da una volta ad arco ribassato. Un ingresso posto a sinistra del presbiterio conduce alla sagrestia.

Luoghi religiosi

Chiesa di San Giovanni

Edificata in una posizione ottimale all’incrocio delle vie per Gavarno, Nembro, Cenate e Scanzo, la chiesa ha una posizione dominante. Costruita su progetto di Elia Fornoni, fu un momento di gioia per tutta la comunità, che partecipò alle spese del progetto. In un solo anno la chiesa venne finita e consacrata alla vigilia del primo conflitto mondiale il 27 maggio 1914 dal vescovo di Bergamo Radini Tedeschi; fu dedicata a S.Giovanni Battista. L’unica navata, interessata da cappelle votive (Cappella del Sacro Cuore, Cappella di Lourdes), termina con la gradinata che porta al presbiterio di forma esagonale. Si osserva la pala d’altare, proveniente dall’antica chiesa, che raffigura S. Giovanni Battista. Il dipinto è firmato da Jacobus Aduljus, datato 1717. Sul lato destro vi è la cappella dedicata alla Sacra Famiglia, sopra il cui altare è posta una tela del 1600 realizzata da Carlo Ceresa. A lato dell’altare è posta una tela di Pier Martini raffigurante i Santi.

Luoghi religiosi

Chiesa di San Giorgio

Dedicata a San Giorgio martire è l’opera maggiore. Pare sia stata costruita intorno al 1500 e successivamente rimaneggiata. All’epoca della costruzione fu dedicata a S. Maria in quanto la vera Chiesa Parrocchiale era la chiesetta campestre di età medievale che appunto era dedicata a S. Giorgio. Prese per titolare S. Giorgio nel 1600 in occasione di una delle sue ricostruzioni. Fu costruita nell’anno 1714 ed ampliata di due navate nel 1890. Consta di un’unica navata con quattro cappelle per lato ed il presbitero di fondo con l’altare maggiore. Nelle cappelle laterali si trovano gli altari di S. Antonio, della Madonna del Rosario e di S. Giuseppe. In una cappella, subito a sinistra dell’ingresso è installato il fonte battesimale. Nell’abside è appeso un quadro di Francesco Zucco del secolo XVI, raffigurante la Vergine col Bambino, seduta in trono ed in basso i santi Giorgio, Bernardino, Alessandro e Pantaleone. Sul lato sinistro vi è la chiesina dedicata alla Madonna di Lourdes, relativamente antica e più volte rimaneggiata e modificata. Su quello destro vi è un portico a due campate di bella fattura, il campanile e la sacrestia. Comunicante con la Chiesa, la casa parrocchiale, un’unica costruzione sorta ed adattata intorno ad una torre tronca. Tutto il complesso sorge in angolo alla via S. Giorgio e via Roma.

Luoghi religiosi

Santuario della Madonna delle Rose

La devozione risale al 3 gennaio 1417, quando a due mercanti forestieri apparve la Madonna seduta su di un trono circondato da rose entro una torre in rovina: la Vergine indicò loro la strada da percorrere da Albano verso Bergamo, scomparsa sotto la neve e confusa tra il buio della notte e la boscaglia, che aveva lasciato i malcapitati avvolti nella morsa del gelo. Avuta salva la vita, i due fecero voto di erigere una cappella nel punto in cui vennero indirizzati verso la salvezza e, nel tempo, anche gli abitanti del luogo vollero ricordare il fatto miracoloso in uno degli altari della chiesa parrocchiale. Allo scoppio del colera nel 1855, i fedeli vengono esortati dal parroco a sostituire la primitiva cappella con un santuario, terminato nel 1858 e subito riedificato nel 1883, in quanto ritenuto piccolo e angusto. La devozione aumenta durante la II Guerra Mondiale, quando madri e spose raccomandano alla Vergine i loro cari, affinché li riconducesse a casa, così come fatto per i due mercanti.

Altri sapori, Salumi, formaggi e carne

AZ. AGRITURISTICA SANT'ALESSANDRO

La passione per l’agricoltura e per gli animali, un diploma in agraria e una vecchia cascina ricca di potenzialità. E’ il 1997 e, ad Albano Sant’Alessandro, un ragazzo corona il suo sogno: dar vita ad un agriturismo dove produrre formaggi di capra , yogurt, gallette e crustulì ,  farine , carni e salumi di qualità per i suoi ospiti. Amedeo – il ragazzo – sa che l’attività funzionerà ed inizia così a ristrutturare i locali. L’Az. Agrituristica viene migliorata costantemente sia nell’ accoglienza sia nella produttività dell’azienda. Scopri l’ Agriturismo Sant’Alessandro Credits foto Giovanni Diffidenti

B&B e affittacamere

B&B Corte Seguini

A Bagnatica, amena località a soli 10 km dalla città di Bergamo e a 5 km dall’Aeroporto Internazionale “Caravaggio” di Orio al Serio , incastonata in una dorsale di colline, estreme propaggini meridionali delle Prealpi orobiche Bergamasche, a contatto immediato con l’alta Pianura bergamasca, è sito il “ B & B Corte Seguini ”, in un palazzo storico del 1600 con portico a colonnato, corte interna e orto-giardino. Il “B & B Corte Seguini” dispone di una suite e un’ampia camera , tutte e due con bagno privato , dotato di asciugacapelli , aria condizionata , confortevole doccia e set di cortesia . La suite è composta da una spaziosa camera da letto matrimoniale con capiente armadio e una sala/salotto dove gustare la colazione. Dalla camera si gode la vista della corte interna, con glicine secolare e giardino-orto, del centro storico con l’antica torre campanaria e della collina San Giovanni (lato est) con la torre svettante dell’XI secolo. La camera , molto spaziosa, è dotata di un terrazzo che si affaccia sulla collina (lato est) verso il monte Tomenone (m. 376) che vanta più di 600 specie floreali. Entrambe le stanze sono dotate di Wi-Fi, TV a schermo piatto, zanzariere, forno a microonde, frigorifero, bollitore, selezione di tè-tisane-caffè. La colazione all’italiana viene servita su spaziosi tavoli. La biancheria da letto e da bagno è di finissima qualità. Tutti gli ambienti e il mobilio d’epoca XVIII-XIX secolo sono stati restaurati nel maggio 2017 rispettando lo stile dell’antico palazzo.  

Castello

Castello Camozzi Vertova

Il castello Camozzi Vertova è situato a breve distanza da Castelvecchio, sulle pendici sud orientali del colle di San Giovanni e a monte dell’antico ricetto medioevale, di cui ne ingloba le fondazioni: queste sono pertinenti ad una casa torre duecentesca o addirittura ad una fortificazione precedente. Le ristrutturazioni del XVI e XVII secolo sull’impianto duecentesco lo hanno trasformato in residenza signorile, dotata di logge, portici e di uno spettacolare giardino all’italiana: le piante ornamentali, dalla tipica potatura a forme geometriche sono disposte in modo simmetrico a formare deliziose composizioni. Pregevoli le decorazioni interne con fregi quattrocenteschi, architetture ed elementi prospettici rinascimentali e barocchi e soggetti mitologici. La cappella privata dedicata a San Girolamo sorge fuori le mura del fortilizio.

Bar e Pub, Castello

Torre degli Zoppi e Rasetto

In origine, la Torre degli Zoppi era una struttura difensiva che apparteneva al complesso fortificato denominato “Rasetto”, di proprietà della nobile famiglia bergamasca degli Zoppi. Il nome "Rasetto" deriva dalla parola “ricetto”, che indicava un luogo di accoglienza e rifugio. Il Rasetto infatti serviva proprio per accogliere la popolazione locale, in buona parte contadina, nei momenti di attacco dall’esterno. Si può ipotizzare che all’origine il Rasetto fosse un luogo difeso da palizzate in legno e da un fossato. A partire dal XIII secolo iniziarono i lavori di costruzione del borgo e in quel processo il Rasetto fu rinforzato da mura in pietra e la torre andò a costituire un angolo difensivo all'interno di questa cinta muraria. Nel corso dei secoli, il Rasetto e la Torre hanno cambiato la loro funzione e da strutture difensive si sono trasformate progressivamente in luoghi abitati dalla popolazione locale e così è stato fini agli anni Sessanta del Novecento. Oggi il cortile del Rasetto è osservabile da via Rasetto, da cui si può anche osservare uno scorcio molto suggestivo del Castello Camozzi Vertova . La torre è visibile solo in esterno e accessibile solo al piano terra, dove ha sede la birreria Einmass .

Vini, birre e distillati

Azienda Agricola Cerri

L’Azienda agricola Cerri è posta in zona collinare nel comune di Scanzorosciate . Ha una superficie di circa 14 ettari, tra cui 3 coltivati a vigneto. La produzione annua si aggira intorno ai 250 hl. Merlot, Cabernet Sauvignon, Franconia, Pinot bianco e Moscato di Scanzo sono le uve coltivate dalle quali si ottengono un Moscato di Scanzo DOCG  e due   apprezzati vini da tavola. L’azienda Agricola Cerri produce e vende: Ol Volp e Ol Pì   Rosso Cerri, Ol Mosca Moscato di Scanzo DOCG e Ol Montanel Bianco Cerri. Scopri l’ Agriturismo Cerri   nella Sezione Ospitalità delle Terre del Vescovado Credits foto Giovanni Diffidenti

Vini, birre e distillati

Azienda Vinicola “Il Cipresso”

L’azienda vinicola “ Il Cipresso ” è sita attorno ad una splendida villa del Seicento, nella suggestiva conca del Comune di Scanzorosciate, luogo di antica vocazione vinicola. Si articola su quattro ettari di filari allevati col sistema del ritocchino esposti in modo ottimale al sole e drenati naturalmente grazie alla marna-calcarea che caratterizza il terreno. L’ottima posizione e l’altitudine garantiscono inoltre una ventilazione costante. La produzione dell’azienda rispetta la migliore tradizione orobica con il Valcalepio rosso “Dionisio”, il rosso Riserva “Bartolomeo”, il bianco “Melardo” e con il Moscato di Scanzo “Serafino”, fiore all’occhiello de Il Cipresso. Una piccola produzione va anche ai distillati con “Matilde” e "Antonia", grappe ottenute dalla distillazione delle vinacce di Moscato di Scanzo. Dalla tradizione si passa all'innovazione, con l’introduzione nella produzione dello spumante rosso “Alberico”, ottenuto da uve di Moscato di Scanzo; dello spumante brut millesimato “Celestino” DOC, Terre del Colleoni metodo classico e del vino bianco bergamasca IGT "Giustino", fermentato e affinato in legno. A ottobre del 2017 viene inaugurata la nuova moderna cantina , ed ampliato lo spazio dedicato alla vendita ed alle degustazioni con uno show room molto suggestivo. La filosofia aziendale de Il Cipresso è quella della ricerca e dell’inseguimento della qualità assoluta , del “poco ma buono” come saggezza popolare insegna. Numerose le attenzioni prestate alle viti, in primis la riduzione drastica d’uva per ceppo per ottenere il meglio, anche se a prezzo di una minor resa per ettaro. La produzione massima globale è infatti di 20.000 - 22.000 bottiglie l’anno.La vendemmia 2018 ha significato il passaggio definitivo alla certificazione biologica . Ogni vino dell’azienda ha una propria personalità decisa. “ Dionisio ” ha un corpo robusto, note olfattive fruttate con sentore di marasca e un gusto morbido e deciso di lunga persistenza aromatica; dalla vasca in inox passa in botti di rovere, dove viene lasciato a riposare almeno sei mesi; viene poi affinato in bottiglia per almeno altri sei mesi. “Bartolomeo” , vino di colore rosso rubino carico con, al profumo, note fruttate e speziate perfettamente omogeneizzate, al gusto forte e deciso, ricco di tannini morbidi e maturi, dalla vasca inox passa in botti di rovere dove viene lasciato riposare almeno 30 mesi per poi continuare in bottiglia per altri 6 mesi. “Melardo” , ottenuto con uvaggio di Pinot Bianco, Pinot Grigio e Chardonnay, si presenta alla vista color giallo paglierino, all’olfatto è intenso e aromatico con note e sentori piacevolmente fruttati. Moscato di Scanzo “Serafino” , vanto dell’azienda, è un passito davvero sorprendente per la vasta gamma aromatica, un bouquet fiorito, che culmina in interessanti note speziate, con un gusto dolce e suadente.E’ un vino di antichissime origini, che finalmente sta tornando agli splendori di un tempo, che si riafferma, come era nel ‘700 e nell’800, come prodotto di nicchia di qualità assoluta e di incredibile ricercatezza. Se nei secoli passati questo vino era così raro e prezioso da essere quotato alla borsa di Londra, anche oggi è difficile da trovare, essendo la DOCG più piccola d’Italia. Il territorio di produzione, infatti, si limita alla sola collina di Scanzorosciate, caratterizzata da un terreno di origini moreniche, con particolari pietre bianche dette pietre di luna, che assorbono il calore del sole durante il giorno e lo trasmettono alle viti per rifrazione nella notte, contribuendo in maniera fondamentale all’identità e alla particolarità di questo vino da meditazione. Lo  spumante rosso dolce aromatico “Alberico” ,  ottenuto da uva Moscato di Scanzo, alla vista si presenta rosso rubino scarico, al profumo evidenzia aroma floreale e fruttato, al gusto è dolce e sapido con retrogusto deciso e piacevole. Gradazione di soli 7% Vol. Lo spumante brut millesimato “Celestino” DOC , Terre del Colleoni metodo classico, è prodotto con uve di Chardonnay e incrocio Manzoni 6.0.13. Il vino base viene fatto fermentare in bottiglia e l’affinamento sulle fecce di fermentazione arriva a 24 mesi. Alla vista si presenta giallo paglierino scarico, all’olfatto è elegante e durevole con un gusto morbido ma deciso e di lunga persistenza. Bergamasca IGT "Giustino" , elegante vino bianco nato dall'unione di uve Incrocio Manzoni, Chardonnay e Pinot Grigio. La fermentazione e l’affinamento in legno sui lieviti conferisce struttura, morbidezza e complessità a questo vino unico. Al naso, oltre alla leggera nota dolce di vaniglia derivante dal rovere francese, percepiamo un’esplosione di frutta matura, albicocca, pesca, pera e fiori bianchi. Credits foto Giovanni Diffidenti

Olio e aceto

Azienda Agricola Il Castelletto

L’Azienda Agricola Il Castelletto è un’importante realtà olivicola bergamasca e sede dell’unico frantoio della provincia. Sono ormai più di sessant’anni che a condurre l’Azienda Agricola Il Castelletto è la famiglia Lussana, ma le sue origini sono antichissime. Generosi vigneti ed oliveti fanno da corona alla Villa padronale del 1700, costruita su fondamenta romaniche risalenti al 1400. L’arte del coltivare la terra, la profonda conoscenza del territorio, il duro lavoro e l’immensa passione che si tramanda di generazione in generazione, sono gli elementi che rendono Il Castelletto un’azienda che pur avendo un bagaglio di storia importante da tramandare, non smette mai di crescere ed accogliere, sempre con molta apertura, il mondo che cambia. Sono secolari alcune piante di ulivo, varietà Sbresa e Leccino, presenti in azienda . Negli anni, gli ulivi sono aumentati sino a raggiungere più di 1.000 piante, tra cui Leccino, Frantoio, Pendolino, Casaliva, Sbresa e molte altre, per un totale di circa 30 varietà. Il posizionamento in Azienda del Frantoio, permette di frangere le proprie olive nella stessa giornata di raccolta , questo unito alla professionalità e alle attenzioni date durante tutto il ciclo produttivo, fanno si che i nostri Oli Extravegini di Oliva abbiano l’Alta Qualità riconosciuta. Il Castelletto produce e commercializza : “ Alarico “ , “ Sbresa ” – Monovarietale, “ Ginami ” – Plurivarietale Credits foto Giovanni Diffidenti

Cascina/borgo rurale

Cascina Fuì

Un luogo ormai simbolo di Costa di Mezzate: situata vicino al confine con Bagnatica, giace ai piedi del colle san Geminiano - su cui svetta l’ antica torre del Castrum de Mezzate - e del Castello Camozzi Vertova , facilmente raggiungibile sia a piedi dal borgo storico di Costa di Mezzate che in macchina. Per chi arriva in auto, troverà un ampio spazio intorno alla cascina adibito ad area di parcheggio. Dal 1986 al 1987, la Cascina fu ristrutturata a spese dell’associazione Il Paese Vecchio in festa, con lo scopo di farla diventare la propria sede e ospitare manifestazioni culturali e popolari. Le feste e le attività che si svolgono presso la Cascina sono organizzate dell’associazione de Il Paese Vecchio in festa e dalle altre associazioni del territorio, con il coordinamento della prima. L’estate è la stagione in cui la cascina prende vita con il calendario delle feste in Cascina , durante le quali è possibile gustare tipici piatti locali a prezzi contenuti. Il cui ricavato viene utilizzato per finanziare le attività delle varie associazioni, tra cui beneficenza. Durante l’anno, inoltre, la Cascina apre al pubblico ogni primo weekend del mese, con l’ Agrimercato nella mattinata del sabato e il mercatino dell’antiquariato nella giornata di domenica.

Case vacanze e ostelli

Casa Vacanze Happy

La Casa Vacanza Happy è un’appartamento situato ai piedi dell’imponente Castello Camozzi Vertova che domina il borgo medievale del Comune di Costa di Mezzate. L’appartamento è posto al piano terra ed è costituito da un ampio locale di 50 mt e da un bagno, ricavati in un’ala della bellissima casa rurale, anticamente posta al servizio dei Nobili Costesi, che fiancheggia via Rasetto. La casa fa parte di un complesso risalente al sedicesimo secolo sul quale sono stati eseguiti lavori di restauro conservativo che l’hanno riportato all’antico splendore. Unico nel suo genere! L’appartamento si presenta con pareti e volta in pietra locale perfettamente conservata. Vi si accede da via Rasetto 6, dove si affaccia. È dotata di tutti i comfort. Zona tranquillissima. Lo spazio: – 4 posti letto – 1 letto matrimoniale e 1 divano letto matrimoniale. I servizi: – Angolo cottura con forno a microonde e piano cottura a induzione. Frigorifero con congelatore. Macchina per caffè e thè. Servizi di base per cucinare , tovagliato e stoviglie a disposizione. – Lavatrice, ferro da stiro. – Tv satellitare. – Wi Fi free – Bagno: Doccia, asciugacapelli, necessario per toilette, salviette. – Parcheggio: libero in prossimità della Casa.

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