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Le Terre del Vescovado

PALAZZO BERLENDIS

Situato ai margini dell'antico nucleo di Bolgare, Palazzo Berlendis emerge per il suo maestoso portale barocco in pietra arenaria, ornato da colonne ioniche e dallo stemma di Giulio Berlendis, vescovo di Belluno. La storia dell'edificio è strettamente legata a quella della sua casata, una ricca famiglia bergamasca originaria di San Giovanni Bianco che, dopo aver fatto fortuna nel XVI secolo con il commercio della lana, ottenne il titolo nobiliare da Venezia nel 1662. Sebbene risiedessero stabilmente a Bergamo, i Berlendis scelsero Bolgare come sede per questa imponente dimora di campagna. Accanto all'ingresso principale si trova il più modesto Oratorio di Sant’Antonio abate, caratterizzato da un campanile a vela, che passò dai Berlendis ai Sanseverino di Crema alla fine del Seicento, per poi pervenire alla famiglia Donadoni nel 1833.

Varcando il portale, si accede a un ampio androne che introduce alla corte interna, delimitata da edifici rustici tra cui spicca una scuderia a tre navate con colonne toscane e volte a crociera, un elemento architettonico di eccezionale rarità nel territorio bergamasco. La dimora signorile vera e propria si eleva sul lato opposto con una facciata asimmetrica su tre livelli, arricchita da balconi in pietra al piano nobile. Una scala interna con tracce di affreschi divide l'edificio in due sezioni: a sinistra si trova il nucleo più antico, riconoscibile dalla torre colombaia che svetta sul retro, mentre a destra si sviluppa l'area di rappresentanza composta da tre grandi sale riccamente decorate.

Il salone principale è un ambiente monumentale con volta a padiglione, dove il complesso apparato barocco di stucchi e decorazioni dorate celebra i meriti e le cariche politiche di Nicolò Berlendis. Gli affreschi, alcuni dei quali datati 1686 e 1698, includono vedute di Treviso, Vicenza e Asola, città dove Nicolò operò come capitano e provveditore per la Repubblica di Venezia. Le sale attigue proseguono il programma decorativo con raffigurazioni di divinità pagane come Giove, Venere e Mercurio, inserite in architetture dipinte che simulano cieli aperti e balaustre. Completa il complesso un vasto brolo popolato da alberi secolari, la cui gestione è passata all'amministrazione comunale nel 1986.

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Indirzzo: Via Sant Antonio, 1, 24060 Bolgare, BG, Italia
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