Una terra ricca di storia, cultura e sapori a due passi da Bergamo
  Contatti
Indirzzo di partenza: Via Collina Alta, 27, 24020 Gavarno-tribulina BG, Italia
Telefono: 0356591425
Sito web: www.stradamoscatodiscanzo.it
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Le Terre del Vescovado

Itinerario Valgavarno

È un Itinerario storico-artistico, paesaggistico ed enogastronomico.

Questo itinerario inizia con la visita alla Chiesa di San Giovanni nei Boschi della frazione di Tribulina dal cui sagrato è possibile avere una vista a 180° su tutto il territorio del Comune di Scanzorosciate e vedere l’antica chiesa di San Giovanni, ormai in rovina. Partendo dalla Chiesa si percorre via Collina Alta dove si incontra la Baita, casa natià dei pittori fratelli Epis, proseguendo si incontra la “dimora Il Castelletto” (Azienda Agricola Il Castelletto). Spostandosi poi nella via Cerri si incontrano alcune aziende vitivinicole, tra cui il “polo agricolo Cerri“(Azienda Agricola Cerri). Da qui potrete prolungare la camminata immersi nella Vallata della Serredesca, incontrerete il borgo ‘Donecco’ e potrete tornare alla Chiesa salendo da via Maffioli. Terminato l’itinerario, ci si può poi spostere a piedi o in auto alla frazione di Gavarno Vescovado, dove si può visitare la Chiesa della SS. Trinità, chiesetta di piccole dimensioni ma ricca di opere d’arte. All’esterno della Chiesa nella piazza castello troviamo Il ‘Castello del Vescovado‘, antica dimora Vescovile.

Allegati
Orari: Visite a cura del gruppo accompagnatori locali di Scanzorosciate, tutto l'anno.

Lungo l'itinerarioLe tappe

Luoghi religiosi

Chiesa di San Giovanni

Edificata in una posizione ottimale all’incrocio delle vie per Gavarno, Nembro, Cenate e Scanzo, la chiesa ha una posizione dominante. Costruita su progetto di Elia Fornoni, fu un momento di gioia per tutta la comunità, che partecipò alle spese del progetto. In un solo anno la chiesa venne finita e consacrata alla vigilia del primo conflitto mondiale il 27 maggio 1914 dal vescovo di Bergamo Radini Tedeschi; fu dedicata a S.Giovanni Battista. L’unica navata, interessata da cappelle votive (Cappella del Sacro Cuore, Cappella di Lourdes), termina con la gradinata che porta al presbiterio di forma esagonale. Si osserva la pala d’altare, proveniente dall’antica chiesa, che raffigura S. Giovanni Battista. Il dipinto è firmato da Jacobus Aduljus, datato 1717. Sul lato destro vi è la cappella dedicata alla Sacra Famiglia, sopra il cui altare è posta una tela del 1600 realizzata da Carlo Ceresa. A lato dell’altare è posta una tela di Pier Martini raffigurante i Santi.

Luoghi religiosi

Chiesa antica di S. Giovanni nei Boschi

Per quanto ridotto a un rudere, quest’antica chiesa è impressa nella memoria dei tempi. Risale presumibilmente a poco prima dell’anno mille, ma le prime notizie certe risalgono alla fine del Medioevo, quando era gestita dagli Umiliati appartenenti all’ordine Carmelitano. Probabilmente nacque per opera di qualche religioso eremita. Quasi con certezza fu costruita su una preesistente chiesetta dedicata a S. Giovanni Battista; per la località in cui era situata venne poi chiamata “dei boschi”. Sappiamo che l’edificio era di modeste dimensioni, almeno fino alla visita di S. Carlo; inoltre il Sacrificio della Messa veniva celebrato su un altare costruito sotto il porticato esterno. Nonostante l’edificio fosse molto modesto esteriormente, all’interno vantava affreschi risalenti all’inizio del 1500 eseguiti da Giovanni Zanchi del Beur. Anche gli affreschi sono andati completamente perduti. Nel 1897 venne ampliata e successivamente lasciata in uno stato di abbandono.

Luoghi di interesse, Cascina/borgo rurale

Borgo Donecco

A fianco della vecchia chiesa dedicata a S. Giuseppe lavoratore è posto il complesso detto “Donecco”. La chiesa, presumibilmente datata al XVI secolo è stata poi ristrutturata nel XVII, preservando sino ad oggi il medesimo impianto. La struttura fu il centro attorno al quale si svilupparono le costruzioni ancora oggi esistenti. La più antica di queste risale al 1700, sorsero poi i corpi rurali nel 1800 e nel 1900 venne costruita la parte padronale, in aderenza a quella più antica.

Cascina/borgo rurale

Centro agricolo “I Cerri”

I Cerri sono un centro agricolo autosufficiente risalente all’epoca romana. Gli edifici, salvo il corpo centrale che unisce la casa padronale a quella rustica, risalgono all’incirca alla metà del XVII secolo, così come la chiesetta fatta erigere dagli antichi proprietari, la nobile famiglia Savioni. Dedicata a Maria Assunta la chiesetta conserva ancor oggi i pavimenti originali ed ha al suo interno un quadro dell’Annunciazione di autore ignoto. Dal 1925 la proprietà è passata ai signori Moretti di Gandino. Oggi i Cerri sono sede di un’attività agrituristica di ristorazione.

Villa/dimora storica

Il Castelletto

Antica fortificazione del XIV secolo della famiglia Ginami la quale, nonostante avesse solo feudi nella Valle Brembana, la mantenne quale punto di forza ed osservazione. La loro fede di convinti Ghibellini aveva spinto i Visconti a donare loro questo punto strategico. Nel XVII secolo iniziò la trasformazione da fortificazione in villa, voluta dai nuovi proprietari, i nobili Gelmini, già signori di Gromo in Valle Seriana. Rimase di loro proprietà fino alla metà degli anni ’40, quando passò a G. Pandocchi e successivamente all’attuale proprietà, la famiglia Lussana. La posizione in cima ad un’altura regala panorami indescrivibili che rimangono nella memoria dei fortunati visitatori, rendendo speciale questa località. La leggenda racconta che Alarico, Re dei Visigoti, fece del colle il suo quartier generale, dal quale dirigeva l’assedio su Bergamo. Oggi Il Castelletto è sede di un’azienda agricola che produce olio d’oliva ed ospita uno dei pochissimi frantoi della provincia di Bergamo.