Da 17 Giu 2018 a 17 Giu 2018

“La storia del Santo Traditore” – TDV TEATRO FESTIVAL

L'evento si svolge a: Costa di Mezzate

2018-06-17 2018-06-17 Europe/London “La storia del Santo Traditore” – TDV TEATRO FESTIVAL Costa di Mezzate Terre del Vescovado, AlbanoArte prenotazioni@albanoarte.it

Al via il primo appuntamento del Teatro Festival firmato Terre del Vescovado con la direzione artistica di AlbanoArte. Domenica 17 giugno ore 21,15, presso la suggestiva location del Castello Camozzi Vertova di Costa di Mezzate si terrà lo spettacolo “La storia del santo traditore”.

Ingresso: 5€ – A seguito d’ogni evento è prevista una degustazione dei Sapori del Vescovado

In caso di maltempo: Auditorium comunale di Montello.

POSTI LIMITATI, E’ CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE: prenotazioni@albanoarte.it – cell. 3348136246 (dalle 16 alle 18)
Ritiro biglietti in loco entro mezz’ora dall’inizio dello spettacolo, pena la decadenza della prenotazione.
Le prenotazioni lasciate in segreteria telefonica NON sono ritenute valide.
Le prenotazioni via e-mail sono da ritenersi valide solo dopo risposta di conferma.

LO SPETTACOLO
Teatrattivo
“La storia del santo traditore”
Atto unico con Gianfranco Piersanti
Musica dal vivo Davide Bramati
Regia Ettore Colombo
Produzione Associazione Culturale Teatrattivo

È il 1806: il brigante Carcino Carciofoli racconta la sua amicizia con Vincenzo Pacchiana, meglio noto come “Paci Paciana”. Le leggende popolari, poi confluite nel folklore locale, riportano la storia di un fuorilegge che ruba ai ricchi e aiuta i poveri, di un presunto Robin Hood della Valle Brembana che combatte le ingiustizie vendicando i torti subiti e mettendo in scacco gli sbirri e i francesi.

Ma non è solo di questo che parla lo spettacolo, incentrato semmai sul personaggio di Carcino che misteriosamente in fuga per tornare nelle sue valli, accompagnato per un tratto di strada da un giovane pastore, durante una sosta gli racconta alcuni episodi della sua storia, un punto di vista dal basso di un momento storico complesso e drammatico, quello della fine del tradizionale e paternalistico governo veneziano e quello dell’irruzione violenta della modernità, rappresentata dalle nuove idee importate sulla cima delle baionette dalle armate napoleoniche. Su uno sfondo storico fedele e coerente si ricostruisce una vicenda nella quale i “valleriani”, gli abitanti delle valli bergamasche, già provati dalle miserie quotidiane, dalla fame, dal cattivo raccolto, dalle malattie, dai provvedimenti emanati dalle nuove autorità, dalla distruzione progressiva del “loro” mondo e della “loro” cultura, proiettano le loro aspettative, i loro sogni, le loro confuse aspirazioni, ma anche la loro radicale estraneità a tutto quello che arriva dalla città e “da fuori”.

A livello drammaturgico e stilistico Teatrattivo ha scelto di utilizzare il cosiddetto “pavan”, una sorta di lingua franca, ricca di termini lombardi, veneti, bergamaschi, bresciani, che vanta una lunga storia nella tradizione teatrale italiana a partire dal XVI secolo. Al momento recitativo, che attinge in alcune sequenze alle tecniche della Commedia dell’Arte, si affianca durante lo spettacolo l’esecuzione dal vivo di musiche e motivi popolari tradizionali della Valle Brembana, coerenti con il contesto storico dentro il quale si muovono i personaggi.


DETTAGLI DELL'EVENTO

Orari dell'evento: 21:15
Organizzatore: Terre del Vescovado, AlbanoArte
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