Santuario della Madonna delle Rose

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La devozione risale al 3 gennaio 1417, quando a due mercanti forestieri apparve la Madonna seduta su di un trono circondato da rose entro una torre in rovina: la Vergine indicò loro la strada da percorrere da Albano verso Bergamo, scomparsa sotto la neve e confusa tra il buio della note e la boscaglia, che aveva lasciato i malcapitati avvolti nella morsa del gelo. Avuta salva la vita, fecero voto di erigere una cappella nel punto in cui vennero indirizzati verso la salvezza e nel tempo anche gli abitanti del luogo vollero ricordare il fatto miracoloso in uno degli altari della chiesa parrocchiale. Allo scoppio del colera nel 1855 i fedeli vengono esortati dal parroco a sostituire la primitiva cappella con un santuario, terminato nel 1858 e subito riedificato nel 1883, in quanto ritenuto piccolo e angusto. La devozione aumenta durante la II Guerra Mondiale, quando madri e spose raccomandano alla Vergine i loro cari, affinché li riconducesse a casa, così come fatto per i due mercanti.